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mentre lo chef strilla perchè ci sono un paio di serate importanti in vista e poi la scorsa settimana sono successe un paio di cose che era meglio se non succedevano, mentre tutti dicono di stargli alla larga perchè è tornato più nero di quando è partito, io me lo trovo davanti, con la faccia stropicciata, stanco.
“passi da me dopo?” mi dice senza tono… io sorrido e dico di si. poi passo e non lo trovo e mi metto a fare quattro chiacchere con la P., che chissà se si è resa conto che lo ama alla follia. ma non in quel senso lì che si pensa tutti, lei lo ama senza saperlo.
non è un amore che ci vuole andare insiem o se lo vuole sposare, è tipo la perpetua con il parroco. guai a chi glielo tocca, ma la sua vocazione è sacra e non lo vede come n uomo, ma semplicemente come un oggetto di Amore Assoluto.
mi viene da dire tipo mamma e figliolo, ma non è proprio così, però è il tipo di amore senza fini sessuali che più gli si avvicina.
insomma, chiacchiero un po’ con la P., poi me ne vado e te lo vedo bel bello che torna verso la cucina e mi appioppa un paio di cose da fare, di quelle nuove che si è riportato da seminario.
e mi dice a me di vedere come possiamo farle e poi di passare da lui.
e allora, mentre mi studio ingredienti e trabocchetti, mi viene da pensare come mai solo al lavoro sono questa gran figa, mentre appena esco di lì divento la donna invisibile?
perchè al lavoro (che detto per inciso nemmeno mi piace, perchè lo sanno tutti come ci sono finita fra le pentole e il puzzo del frutto) tutti mi vedono brava, sveglia, e persino – giuro! – bella e sexy, mentre a casa sono uguale al cuscino dell’ikea del divano? quello rosso a cuore con le manine, che sta lì, sul divano a braccia aperte, tutto bellino e la gente che cosa fa? invece di abbracciarlo e guardaselo quanto è bellino e simpatico, ci si mette a sedere sopra senza tanti complimenti? poi magari dopo un po’ dà fastidio sotto alle chiappe e allora lo si prende per un braccino e lo si butta da un lato.
“via te, che dai noia!”
ma è possibile che io debba aspettare di andare al lavoro per poter ridiventare visibile? come mai non riesco ad attirare l’attenzione di chi mi sta affianco e – a detta sua – mi ama e mi ha scelta, non mi ha trovata lì per contratto. o è una politica dello chef per farci amare il lavoro, che ci ha sguinzaggliato ragazzi e ragazze che ci sottovalutano per farci essere più efficienti al lavoro?
solo che mi pare che io sia l’unica che ha a casa uno così, perchè le colleghe hanno questi fidanzati che cammiano altro che tre metri sopra al cielo perchè le loro ragazze lavorano da XY e fanno questo e fanno quell’altro e guarda come sono fortunati.
e mai sia che ci esci insieme, perchè secondo questi ragazzi le loro fidanzate sono così belle che non possono entrare in un locale senza essere subito oggetto di tutte le attenzioni maschili, nemmeno fosse entrata megan fox.
io il massimo che posso aspirare è “ma stai comoda a lavorare vestita così?” se mi metto una gonna.
e per il lavoro poi, nemmeno so se ha capito bene che lavoro faccio, se ha capito che ci sono delle cose che costano oltre i 20 euro e che a volte escono proprio come le ho fatte io, senza supervisione, perchè lo chef di me si fida, mentre ad altri non fa nemmeno metttere l’olio in padella da soli. secondo me pensa che butti la pasta nell’acqua che bolle o che versi il minestrone nelle scodelle. o forse pensa che faccia la cameriera.
non so nemmeno se sa dove sia esattamente il ristorante perchè tutte le (poche) votle che mi è venuto a prendere mi ha chiesto “l’indirizzo esatto”…
la situazione è piuttosto demoralizzante
mayday
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